Matera 21/04/2006
I Sassi
Matera si presenta divisa
nettamente in due parti del tutto diverse, a
occidente la città moderna, a oriente, sull’orlo e nei fianchi della
stretta gravina che sprofonda nel torrente Gravina, è situata la zona dei
caratteristici sassi: un complesso urbano unico nel suo genere costituito
da due profondi solchi, il sasso Barisano
a
nord e il sasso Caveoso a sud, separati da uno
sperone e aperti verso la gravina che limita ad est la città.
Il termine “gravina” indica, in
Puglia e Basilicata, un burrone spesso molto profondo, tagliato nella
docile roccia delle Murge e percorso nel fondo
da un torrentello.
Le abitazioni sono
scavate in gran parte nel tufo calcareo (ora quasi abbandonate) e
rappresentano uno degli ambienti storicamente e
urbanisticamente più inconsueti e suggestivi, in cui è condensato
un arco molto ampio della vita sociale dall’età preistorica ai tempi
nostri.
Il tessuto edilizio è
costituito da un assembramento di edifici e
complessi di notevole qualità formale e architettonica e di abitazioni,
anche sotterranee,comprendenti in un unico vano il luogo di uso domestico
e quello destinato a stalla.
Le strade, tortuose e in
pendenza , molto strette, con scalinate, si
snodano tra il labirinto delle dimore ammassate le uno alle altre in un
gradevole disordine.
Molte abitazioni hanno in
muratura soltanto la facciata, altre ne mancano addirittura, mentre il
resto è scavato nella roccia.
I Sassi di Matera sono stati iscritti nella lista dei
patrimoni dell'umanità dell'UNESCO nel 1993. L'iscrizione è stata motivata dal fatto che essi
rappresentano un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più
lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla
modernità.
I Sassi di Matera costituiscono un esempio eccezionale di accurata
utilizzazione nel tempo delle risorse della natura: acqua, suolo, energia.
